Non rinuncerei mai all’uso di Bio Aksxter …” (Azienda Agricola Spinelli)
“Chi preferisce andare avanti con la chimica non sa cosa è la qualità e neanche l'economia perchè spende di più per avere più problemi e meno risultato …” (Azienda Agricola Gardini Flavio)
“Pur avendo abbandonato l’uso delle fumigazioni, coltivo con successo da 7 anni, a vantaggio delle mie colture e della mia salute” (Agricola Mazzi di Mazzi Simone)
“Ho acquistato Bio Aksxter per risolvere un problema e … ne ho risolti dieci” (Azienda Agricola Ghislandi Lucio)
Le esperienze dei nostri clienti sono la guida ai tuoi risultati! (AXS M31)
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L’azienda ha iniziato l’uso di Bio Aksxter® nel febbraio 2008 nelle coltivazioni in serra con l’obbiettivo di ridurre i fenomeni di stanchezza.
Nei terreni coltivati a melone da 10 anni, si riscontrava una minor tenuta dei frutti, un’elevata percentuale di scarto dovuta a spaccature, una scarsa qualità negli ultimi stacchi e un 20% di mancata produzione conseguente al collasso delle piante...
L’impiego di Bio Aksxter® è iniziato nel maggio 2007 con l’obiettivo di ridurre la malattia denominata fusarium.
Il problema colpiva soprattutto la rucola nel periodo primaverile ed estivo evidenziandosi già dalle prime fasi di crescita con imbrunimento delle radici, ingiallimento e disseccamento delle foglie. La perdita produttiva in termini di peso era del 30-50%, ad essa si aggiungeva un considerevole aumento dei costi di raccolta. L’azienda, da anni alla ricerca di una soluzione al problema, non aveva mai individuato nulla che potesse definirsi efficace...
L’azienda agricola, molto attenta a tecniche agronomiche rispettose dell’ambiente e all’equilibrio delle proprie colture, ha iniziato l’uso di Bio Aksxter® nel marzo 2009 su metà delle coltivazioni di kiwi. Gli obbiettivi iniziali consistevano nel ridurre la moria di piante e migliorare la produttività compresa tra 200 e 260 qli per ettaro.
La moria interessava in modo particolare un impianto di circa 20 anni in cui si registrava una perdita annua del 5-10% delle piante. Si manifestava attraverso la progressiva riduzione dell’attività vegetativa che culminava nei mesi più caldi con il completo collasso della pianta...
Nel giugno 2005, l’azienda ha iniziato ad usare Bio Aksxter® con lo scopo di incrementare qualità e quantità e soprattutto migliorare lo stato sanitario nei confronti di verticillium, marciume apicale, virosi e nematodi.
Le prime manifestazioni di queste malattie risalivano al 2002. Nonostante le variazioni agronomiche e il ricorso biennale alle fumigazioni, i problemi andavano via via crescendo con riduzione del periodo di raccolta e soprattutto delle rese. In particolare, nelle coltivazioni più sensibili come cetriolo e zucchino, il periodo di raccolta delle colture primaverili si era ridotto da 100-120 giorni a 80-90 giorni...
Nell’agosto 2009, l’azienda ha iniziato ad impiegare Bio Aksxter® con lo scopo di aumentare l’omogeneità del vivaio ed incrementare le rese, in particolare nella produzione di alcune varietà di acero le cui percentuali di attecchimento dopo l’innesto e la forzatura non superavano il 50%.
Dopo due mesi di trattamento con Bio Aksxter® è migliorata la crescita delle piante coltivate in serra, con inspessimento della foglia e riduzione della botrite...
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