E' il fertilizzante nanostrutturato, a formulazione magnetica, in grado di programmare l’equilibrio della pianta e del terreno.
Grazie alla sua avanzata tecnologia che riproduce i processi naturali, rigenera le strutture vegetali incrementando le potenzialità della pianta, disinquina e rivitalizza il terreno, aumenta sensibilmente qualità e quantità delle produzioni.
Particolarmente indicato per prevenire e ridurre lo sviluppo delle malattie grazie alla sua azione specifica di rinforzo delle autodifese, evita il declino produttivo dei terreni agrari e rigenera quelli sfruttati e contaminati dalle patologie.
Ideale per i migliori risultati di tutte le coltivazioni frutticole, orticole, cerealicole e nell’allevamento a vivaio.
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| Il riequilibrio della pianta riduce gli eccessi di vigoria ed i fenomeni d'allettamento. La struttura di crescita regolare, l'accestimento di un maggior numero di culmi e la miglior impollinazione, determinano un incremento produttivo, come risulta da atti universitari, del 25-30% in termini di granella e del 10-15% in termini di paglia. | ||
| L'abbattimento di residui chimici e inquinanti determina la maggior vitalità del germe e l'aumento delle proprietà nutrizionali, migliorando la conservabilità della granella ed evitando lo sviluppo di tossine nei silos di stoccaggio. | ||
| L'aumento delle autodifese previene e riduce lo sviluppo delle malattie fungine, batteriche e virali dell'apparato aereo e di quello radicale; la maggior resistenza agli stress climatici riduce i danni causati da siccità, piogge acide o persistenti, gelate e sbalzi di temperatura. | ||
| La rigenerazione e la rivitalizzazione del terreno riequilibrano la fauna microrganica, ripristinano fertilità e capacità di umificazione. I fenomeni di stanchezza vengono progressivamente risolti ed i residui colturali si degradano rapidamente. Il terreno migliora anche nella struttura e di conseguenza risulta più lavorabile ed ossigenato, meno soggetto ai ristagni idrici nei periodi piovosi e con una maggior capacità di ritenzione idrica nei periodi di siccità. |
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| Per ciclo colturale | 2 litri / ettaro | € 370 |
| Il riequilibrio della pianta ottimizza lo sviluppo vegetativo e favorisce una maggior fruttificazione. Si riducono gli eccessi di vigoria, aumenta la differenziazione e la maturazione delle gemme. I fenomeni di alternanza diminuiscono, i raccolti si distinguono per omogeneità di pezzatura, colorazione dei frutti e riduzione degli scarti. La maggior consistenza ed elasticità dei tessuti riducono le spaccature ed aumentano la durezza dei frutti che si mantiene nel tempo. | ||
| L'abbattimento di residui chimici e inquinanti elimina le sostanze nocive nel frutto, migliora sapore e contenuto zuccherino, aumenta la percentuale di vitamine ed antiossidanti, determina una maggior conservabilità. | ||
| La maggior resistenza agli stress climatici riduce i danni causati da siccità, piogge acide o persistenti, gelate e sbalzi di temperatura; in caso di grandinate accelera la cicatrizzazione e la ripresa delle funzioni vegetative. | ||
| L'aumento delle autodifese previene e riduce sia le malattie condizionate dall’andamento climatico come oidio e ticchiolatura, sia quelle più complesse come ad esempio sharka, scopazzi e colpo di fuoco. Inoltre, nel caso di piogge persistenti durante il periodo di raccolta, l’utilizzo di Bio Aksxter® è determinante per evitare e contenere lo sviluppo di monilia, botrite e marciumi nei frutti. | ||
| La rigenerazione e la rivitalizzazione del terreno riequilibrano la fauna microrganica, ripristinano fertilità, capacità di umificazione e struttura. I fenomeni di stanchezza vengono progressivamente risolti, i residui colturali si degradano rapidamente. I frutteti risultano omogenei sia per lo sviluppo vegetativo sia per la produttività; i giovani impianti anticipano l’entrata in produzione. |
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| I° anno | 4,3 litri / ettaro | € 796 |
| II° anno | 3,2 litri / ettaro | € 593 |
| III° anno e successivi | 2,8 litri / ettaro | € 519 |
| Il riequilibrio della pianta ottimizza lo sviluppo vegetativo con miglior differenziazione delle gemme ed allegagione, determinando un sensibile incremento produttivo. La miglior elaborazione degli elementi nutrizionali incrementa la percentuale d’olio, gli aromi, le vitamine e le sostanze antiossidanti. La maggior elasticità dei tessuti aumenta la resistenza al vento ed ai danni meccanici dovuti alla raccolta. | ||
| L'abbattimento di residui chimici e inquinanti abbassa la percentuale di acidità dell’olio ed elimina le sostanze nocive per la salute del consumatore. | ||
| L'aumento delle autodifese previene e riduce gli attacchi patogeni. La pianta genera sostanze repellenti per la mosca olearia ed aumenta la resistenza agli sbalzi di temperatura, in particolar modo alle gelate. | ||
| La rigenerazione e la rivitalizzazione del terreno riequilibrano la fauna microrganica, ripristinano fertilità, capacità di umificazione e struttura; aumentano la capacità drenante e di ritenzione idrica nonché la lavorabilità. I residui colturali si degradano rapidamente. Gli oliveti risultano omogenei sia per quanto riguarda lo sviluppo vegetativo sia per la produttività. I giovani impianti anticipano l’entrata in produzione. |
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| I° anno | 4,3 litri / ettaro | € 796 |
| II° anno | 3,2 litri / ettaro | € 593 |
| III° anno e successivi | 2,8 litri / ettaro | € 519 |
| Il riequilibrio della pianta ottimizza lo sviluppo vegetativo a favore di una maggior produzione. La fioritura e l’allegagione aumentano, l’elasticità dei tessuti incrementa la resistenza al vento ed alle lavorazioni meccaniche. Il periodo di raccolta si prolunga; le produzioni si distinguono per omogeneità di pezzatura, miglior colorazione e percentuali di scarto ridotte. | ||
| L'abbattimento di residui chimici e inquinanti determina la maggior conservabilità, migliora il sapore, aumenta il °Brix e la percentuale di vitamine ed antiossidanti. Come risulta da atti universitari, l’impiego su cultivar di pomodoro ha dimostrato un aumento pari al 10% del contenuto di licopene, un antiossidante naturale noto per le sue proprietà antitumorali. | ||
| La maggior resistenza agli stress climatici riduce i danni causati da siccità, piogge acide o persistenti, sbalzi di temperatura e gelate; in caso di grandinate accelera la cicatrizzazione e la ripresa delle funzioni vegetative. | ||
| L'aumento delle autodifese previene e riduce lo sviluppo delle malattie fungine, batteriche e virali dell’apparato aero e di quello radicale. Inoltre, con andamento climatico avverso, l’utilizzo di Bio Aksxter® è determinante per evitare e contenere le malattie (ad esempio peronospora, oidio e batteriosi), in particolare durante la raccolta quando non si possono impiegare prodotti con tempi di carenza. | ||
| La rigenerazione e la rivitalizzazione del terreno riequilibrano la fauna microrganica e ripristinano fertilità, capacità di umificazione e struttura. I fenomeni di stanchezza e di eccessiva salinità vengono progressivamente risolti, i residui colturali si degradano rapidamente senza favorire l’insorgenza di malattie; aumentano la capacità drenante (nei periodi piovosi) e di ritenzione idrica (nei periodi di siccità), nonchè la lavorabilità. Le produzioni risultano costanti ed omogenee. |
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| Ciclo di 120 giorni | 3,6 litri / ettaro | € 667 |
| Il riequilibrio della pianta ottimizza lo sviluppo vegetativo ed incrementa la produzione. L’elasticità dei tessuti aumenta, gli internodi presentano distanze regolari, la fioritura e l’allegagione sono elevate durante tutto il ciclo. Le produzioni si distinguono per omogeneità di pezzatura e miglior colorazione; il periodo di raccolta si prolunga e le percentuali di scarto si riducono. La maggior consistenza ed elasticità dei tessuti aumentano la durezza dei frutti che si mantiene nel tempo. | ||
| L’aumento delle autodifese previene e riduce gli attacchi patogeni e facilita il superamento degli sbalzi di temperatura. Inoltre, l’impiego di Bio Aksxter® è determinante per evitare e contenere le malattie (ad esempio peronospora, oidio e batteriosi), in particolare durante la raccolta quando non si possono usare prodotti con tempi di carenza. | ||
| L’abbattimento di residui chimici ed inquinanti determina la maggior conservabilità, migliora il sapore, aumenta il °Brix e la percentuale di vitamine ed antiossidanti. Come risulta da atti universitari, l’impiego su cultivar di pomodoro ha dimostrato un aumento pari al 10% del contenuto di licopene, un antiossidante naturale noto per le sue proprietà antitumorali. | ||
| La rigenerazione e la rivitalizzazione del terreno riequilibrano la fauna microrganica, ripristinano la fertilità e la capacità di umificazione. I residui colturali si degradano rapidamente evitando l’insorgenza di malattie. I fenomeni di stanchezza, di eccessiva salinità e le problematiche come nematodi, fusarium e radice suberosa vengono contenute e progressivamente risolte. Le produzioni risultano costanti ed omogenee. |
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| Ciclo di 120 giorni | 4,0 litri / ettaro | € 741 |
| Il riequilibrio della pianta ottimizza lo sviluppo vegetativo a favore della fruttificazione, anticipa l’entrata in produzione e prolunga il periodo di raccolta. Le produzioni si distinguono per omogeneità di pezzatura, colorazione dei frutti e riduzione degli scarti. L’inspessimento e l’elasticità dei tessuti riducono le spaccature e migliorano la consistenza dei frutti che si mantiene nel tempo. | ||
| L’abbattimento di residui chimici ed inquinanti determina la maggior conservabilità, migliora il sapore e il contenuto zuccherino, aumenta la percentuale di vitamine ed antiossidanti. | ||
| L’aumento delle autodifese previene e riduce gli attacchi patogeni e facilita il superamento degli sbalzi di temperatura. Inoltre, con andamento climatico avverso, Bio Aksxter® è determinante per evitare e contenere le malattie (ad esempio botrite e marciumi), in particolare durante la raccolta quando non si possono impiegare prodotti con tempi di carenza. | ||
| La rigenerazione e la rivitalizzazione del terreno riequilibra la fauna microrganica, ripristina la fertilità e la capacità di umificazione. I fenomeni di stanchezza e di eccessiva salinità vengono progressivamente risolti, i residui colturali si degradano rapidamente senza favorire l’insorgenza di malattie. Le produzioni risultano costanti ed omogenee. |
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| Ciclo di 120 giorni | 4,0 litri / ettaro | € 741 |
| Ciclo di 240 giorni | 7,2 litri / ettaro | € 1.333 |
| Il riequilibrio della pianta ottimizza ottimizza lo sviluppo vegetativo caratterizzato da elasticità e completa maturazione del legno e delle gemme. L’apparato radicale si espande con elevata emissione di microradici, la saldatura regolare dell’innesto favorisce un callo equilibrato e riduce la disaffinità d’innesto. | ||
| L’abbattimento di residui chimici ed inquinanti e la conseguente depurazione della pianta da concimi, antiparassitari e sostanze ormonali aumenta la vitalità della pianta e la percentuale di attecchimento. Si riduce lo stress da trapianto, la radicazione avviene in poco tempo, diminuiscono le morie in campo e si anticipa l’entrata in produzione. | ||
| L’aumento delle autodifese previene e riduce lo sviluppo delle malattie fungine, batteriche e virali dell’apparato aero e di quello radicale, determinando lo stato sanitario della pianta. | ||
| La maggior resistenza agli stress climatici riduce i danni causati da siccità, piogge acide o persistenti, gelate e sbalzi di temperatura ed in caso di grandinate accelera la cicatrizzazione e la ripresa delle funzioni vegetative. | ||
| La rigenerazione e la rivitalizzazione del terreno riequilibrano la fauna microrganica evitando lo sviluppo di patogeni, i fenomeni di stanchezza e l’eccesso di salinità. I vivai risultano omogenei con riduzione degli scarti e massimizzazione delle rese. |
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| I° anno | 4,3 litri / ettaro | € 796 |
| II° anno | 3,2 litri / ettaro | € 593 |
| III° anno e successivi | 2,8 litri / ettaro | € 519 |



